venerdì 29 giugno 2012

LIM efficace?


Un’aula della scuola media di Cefalù dove si sta svolgendo una lezione di inglese:
l’insegnante sta usando la LIM per proporre un esercizio interattivo basato sulla comprensione di un filmato. Dopo aver visto e ascoltato il video assieme alla classe, l’insegnante proietta l’esercizio e chiede agli alunni di svolgerlo individualmente sul proprio quaderno. Poi chiama un’alunna a correggerlo alla lavagna: agendo direttamente sulla superficie di questa, la ragazza sceglie i termini da inserire all’interno delle frasi da completare, preme il tasto di conferma e legge il messaggio di valutazione del compito svolto. L’alunna non ha fatto errori: l’insegnante si limita quindi a motivare le risposte date, e la lezione prosegue.
Questo è quanto mi ha raccontato un giorno una collega di inglese di mia madre. Mi sono chiesta: quanto efficace è per un apprendente uno strumento tecnologico come la LIM? Mi sono data delle risposte: le potenzialità didattiche della LIM riguardano soprattutto la maggior partecipazione e coinvolgimento da parte degli alunni; infatti, la multimedialità della LIM potenzia il valore attivante degli stimoli forniti ai processi di apprendimento poiché filmati, audio e immagini arricchiscono l’input e stimolano i processi attentivi. Inoltre, potrebbe anche facilitare la comunicazione, la cooperazione l’appartenenza ad un gruppo: se l'insegnante struttura l’attività con modalità cooperativa, utilizzando magari un approccio umanistico-affettivo, la LIM diventa un sostegno molto efficace poiché diventa uno spazio in cui è facile che tutti i membri del gruppo possano intervenire.
All'interno del mio campo d'interesse, l'insegnamento dell'italiano come L2/LS, l'utilizzo della LIM sarebbe molto efficace perché, rivolgendomi a studenti stranieri, la loro integrazione e il loro coinvolgimento sarebbe facilitato maggiormente dall'utilizzo di questo tipo di strumenti.